giovedì 22 ottobre 2015

“MAZARA NON SI FERMA”: CORTEO PER DENISE PIPITONE

 “MAZARA NON SI FERMA”: CORTEO PER DENISE PIPITONE
Mazara, 22.10.2015 - Un corteo per non dimenticare Denise Pipitone. Un corteo per mantenere alta l’attenzione sulla scomparsa della bambina, di cui non si hanno più notizie dal 1° settembre 2004. Un corteo per stringersi attorno ai familiari della piccola, nel giorno in cui compirà 15 anni. L’iniziativa si terrà lunedì prossimo, proprio in occasione del compleanno di Denise, il 12esimo che la famiglia è costretta a vivere senza poter abbracciare la bambina, oggi ormai adolescente. A organizzare il corteo sono la locale associazione Unac e la famiglia di Denise, con in testa la madre Piera Maggio. “Mazara non si ferma. Un compleanno senza verità e giustizia” è il titolo dell’iniziativa, alla quale prenderanno parte anche gli studenti delle scuole mazaresi. Il corteo partirà alle 17 da piazza della Repubblica e si concluderà in piazza Macello, dove c’è la scuola che frequentava Denise Pipitone all’epoca del rapimento e dove l’amministrazione comunale ha realizzato una stele in ricordo della bambina e di tutti i minori scomparsi. Verrà allestito anche un palco per alcuni interventi: per l’occasione ci sarà anche una breve esibizione di Silvia Mezzanotte, la cantante dei Matia Bazar che da anni, ormai, è diventata mazarese d’adozione. Fonte televallo.it

venerdì 16 ottobre 2015

DENISE PIPITONE. VIDEO : CHI L'HA VISTO? - MATTINO CINQUE - STORIE VERE - LA VITA IN DIRETTA

CHI L'HA VISTO ? 14 OTTOBRE 2015 - DENISE PIPITONE - IN STUDIO PIERA MAGGIO E L'AVV. FRAZZITTA GIACOMO. "Non ho ricevuto nessuna informazione ufficiale, sappiamo il risultato negativo del DNA, da notizie giornalistiche"
VIDEO: https://www.facebook.com/pipitonedenise/videos/10153708147229283/

MATTINO CINQUE . 15 OTTOBRE 2015 - PIERA MAGGIO IN COLLEGAMENTO TELEFONICO. "Denise fino a prova contraria va cercata ovunque e dovunque"
VIDEO: https://www.facebook.com/pipitonedenise/videos/10153708241044283/

STORIE VERE 15 OTTOBRE 2015 - DENSE PIPITONE - INTERVISTA IN STUDIO A PIERA MAGGIO " Nonostante le tante delusioni, vado avanti"
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LA VITA IN DIRETTA 15 OTTOBRE 2015 - DENISE PIPITONE - INTERVISTA DI PIERA MAGGIO " Ho tutto il diritto di sapere dov'è mia figlia, i bambini non spariscono nel nulla, Fino ad oggi l'accusa è di sequestro, No per omicidio, quindi Denise va cercata ovunque"
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MAZARA NON SI FERMA ! UN COMPLEANNO SENZA VERITÀ E GIUSTIZIA ! Il 26 OTTOBRE DENISE COMPIE 15 ANNI. IL CORTEO E' APERTO A TUTTI

Il 26 OTTOBRE DENISE COMPIE 15 ANNI. IL CORTEO E' APERTO A TUTTI

MAZARA NON SI FERMA ! UN COMPLEANNO SENZA VERITÀ E GIUSTIZIA ! 
Lunedi 26 Ottobre corteo cittadino. Inizio ore 17:00 - Piazzale della Repubblica alle ore 18 in via M. Rossi ( Zona Macello ) ASPETTANDO DENISE…


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sabato 10 ottobre 2015

LA VITA IN DIRETTA : "AIUTATEMI A CERCARE MIA FIGLIA, I BAMBINI NON SPARISCONO NEL NULLA"

LA VITA IN DIRETTA 8 Ottobre 2015 - Denise Pipitone - "AIUTATEMI A CERCARE MIA FIGLIA, I BAMBINI NON SPARISCONO NEL NULLA"

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venerdì 9 ottobre 2015

CHI LHA VISTO? RAI 3 - PUNTATA DEL 7 Ottobre 2015 - CASO DENISE, DOPO LA SENTENZA

CHI LHA VISTO? RAI 3 - PUNTATA DEL 7 Ottobre 2015 - CASO DENISE, DOPO LA SENTENZA. www.chilhavisto.rai.it
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SE SAPREMO DOV' E' DENISE, L'ITALIA SARA' UN PAESE MIGLIORE

Se sapremo dov’è Denise, l’Italia sarà un Paese migliore

Il primo settembre 2004 l’Italia è cambiata. Non lo sapeva ancora, a mezzogiorno, di quella terribile giornata, quando la piccola Denise era scomparsa da casa da mezz’ora appena, ma l’Italia, tutta, era già cambiata. Per la prima volta una vicenda avvenuta in una cittadina del sud, una vicenda in un certo senso “familiare”, stava per entrare in tutte le case del nostro Paese e lì sarebbe rimasta… per sempre. Nei giorni seguenti è cresciuta l’apprensione per questa piccina che abbiamo imparato ad amare conoscendone decine di scatti, perfino la voce in un video diffuso dai media – tremendi o meravigliosi complici –  e così, di giorno in giorno Denise è diventata nostra figlia, nostra nipote, nostra sorella, nostra cugina.  Uno status che non cambierà nemmeno tra cinquant’anni, perché Denise Pipitone è entrata nella storia del nostro Paese. Nella storia perché è in seguito al suo rapimento e alla lotta strenua della “mamma d’Italia” Piera Maggio che è stata istituita la cosiddetta “legge Denise” che differenzia il sequestro di persona, già disciplinato dalla nostra legislazione, dal sequestro di minore. Proprio in nome di questa stessa “legge Denise” i pm del Tribunale di Marsala in primo grado e il procuratore generale innanzi alla Corte d’Appello, hanno invocato 15 anni di reclusione per Jessica Pulizzi, unica imputata (anche se le è stato contestato il reato in concorso, senza che mai sia stato imputato però nessun altro) per la scomparsa della bimba, sua sorella da parte di padre. Ma sia in primo che in secondo grado Jessica è stata assolta. Si va ora verso il terzo grado di giudizio, ma la Cassazione, si sa, non interviene nel merito della faccenda, ma sulla legittimità della sentenza. Nel frattempo però sono trascorsi undici anni pieni. E Denise è cresciuta, pur rimanendo sempre la bimba d’Italia. In questi lunghi anni però in tantissimi sono stati i mitomani che hanno chiamato Piera Maggio o le forze dell’ordine per raccontare informazioni più o meno verosimili sulla sorte della piccola. Lo scorso 7 ottobre un ennesimo colpo di scena. Piera rivela a “Chi l’ha visto”, trasmissione di Rai 3 che da sempre ha seguito il caso,  che lo scorso agosto una ragazzina, via facebook, le ha scritto: “Sono Denise mamma”. Si tratta di una risposta all’appello diffuso da Piera Maggio, con la sua foto insieme alla scritta “Denise ti ricordi? Sono la tua mamma”. Al momento non è dato sapere se sia solo uno scherzo di cattivo gusto o se ci sia un fondamento dietro questa affermazione shock. Ancora una volta l’Italia sta col fiato sospeso. Ma una cosa ora è certa. Dopo undici anni di trepidazioni, lacrime, foreste di telecamere, intrecci familiari svelati, dolori che uniscono e strazi che dilaniano, non è più possibile temporeggiare. Occorre che l’Italia, lo Stato dia una risposta celere e certa. Visto l’unica imputata – di reato in concorso – non è colpevole, è doveroso scoprire chi invece lo è. È doveroso non solo per il diritto legittimo di una madre a riabbracciare sua figlia, ma lo è per un intero Paese che ha atteso finora un epilogo che sia chiaro e distinto. Un Paese che per tanti versi sta cercando di ripartire. Ebbene, io credo che se sapremo dov’è Denise, chi l’ha presa e perché l’ha fatto, l’Italia sarà un Paese migliore.

PUBBLICATO DA REDAZIONE ITACANOTIZIE.IT (Chiara Putaggio)

lunedì 5 ottobre 2015

sabato 3 ottobre 2015

DOPO LA SENTENZA PARLA PIERA MAGGIO

3 OTTOBRE 2015 - DOPO LA SENTENZA PARLA PIERA MAGGIO  -
 >> Con amarezza prendo atto della sentenza di assoluzione nei confronti di Jessica Pulizzi, voluta dai giudici della Corte D'Appello di Palermo, presieduta da Raimondo Lo Forti, sentenza che rispetto ma non condivido. Mi spaventa sapere che  la ricerca della verità processuale non sempre coincide con la verità reale e sostanziale, purtroppo di questi casi ne esistono non pochi, e noi ne siamo le vittime. Il procuratore generale rappresentata dalla dott.ssa Rosalba Scaduto, aveva chiesto 15 anni di reclusione per Jessica, così anche i pm del Tribunale di Marsala  “Una serie di indizi chiari, univoci e convergenti  inducono a ritenere che Jessica sia stata l’autrice del sequestro. E’ colpevole senza alcun dubbio. Anche se non può aver agito da sola". Così si erano espressi nella loro requisitoria, questo per rappresentare che non sono solo "le paranoie di una povera madre". In Molti come me, aldilà delle sentenze, hanno la consapevolezza e idee chiare di come si sono svolti i fatti, chi sono i veri responsabili che si sono macchiati di un gesto tanto cattivo e crudele come il rapimento di mia figlia, quella verità che non entra nelle aule dei Tribunali, ma che per logica, fatti, intuizione e forma non potrebbero essere altrimenti. Viviamo in un paese dove i colpevoli sono in libertà e gli innocenti chissà dove... In Italia, esistono tre gradi di giudizio, se è un mio diritto, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, chiederemo il ricorso in Cassazione, ancora non è stato scritto fine. Auguro ai responsabili del sequestro di Denise, a coloro che nascondono la verità sul caso, a chi sa e non parla, "DI AVERE SEMPRE ADDOSSO GIORNO E NOTTE, GLI OCCHI IMPLORANTI DELLA MIA BAMBINA"  adesso ho la certezza che aldilà delle apparenze, alcuni non hanno neanche una coscienza ! Noi andremo sempre avanti non ci fermeremo nella ricerca di Denise, fino a quando non mi diranno dove si trova !  Piera Maggio.


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DENISE PIPITONE, ASSOLTA JESSICA PULIZZI: PARLA L' AVVOCATO FRAZZITTA

DENISE PIPITONE, ASSOLTA JESSICA PULIZZI: PARLA L' AVVOCATO FRAZZITTA
"Noi comunque ci fermeremo solamente se ci riportano Denise Pipitone"
di Angelo Barraco

LEGGI ANCHE: CASO DENISE PIPITONE: ASSOLTA JESSICA PULIZZI IN APPELLO
Marsala (TP) - Ieri è stata confermata l’assoluzione della Corte d’Appello di Palermo per Jessica Pulizzi, su cui pende l’accusa di aver sequestrato la piccola Denise Pipitone. Erano stati chiesti 15 anni di reclusione dal procuratore generale Rosalba Scaduto, cma, anche in primo grado era stata assolta. In aula, era presente la mamma della piccola Denise, Piera Maggio. Noi de L’Osservatore D’Italia abbiamo intervistato l’Avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, che ha risposto ad alcune nostre domande in merito alla vicenda:

Jessica è stata assolta, vi aspettavate questa assoluzione?
“E’ chiaro che un giudizio particolarmente difficile non può avere un risultato scontato, la sensazione, e di sensazioni purtroppo in diritto non si può vivere ma si vive di certezze, da uomini era una sensazione interessante, avevamo una sensazione positiva. Vero è che ad un certo punto abbiamo notato l' umore da parte della Corte, tuttavia il procedimento aveva degli atti d’Appello ben precisi, ben determinati, che non avevano lacune, che evidenziavano deficit dell’utilizzo di primo grado. Questi erano ritenuti fondati alla riapertura del dibattimento e quindi è chiaro che non avevamo certezza me una buona idea di aver fatto un buon lavoro, il massimo che si poteva fare”.

In merito agli elementi contro Jessica?
“In merito agli elementi contro Jessica in particolare si era approfondito anche l’accesso nell’abitazione dopo due ore dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone nella casa di Anna Corona e che in realtà si è avuto modo di rilevare che è stato sviato questo accesso dalla Anna Corona stessa che li ha fatti entrare nella casa della vicina. In questa storia, mi spiace doverlo dire, c’è tanta gente che è a conoscenza, e ne abbiamo prova di fatti e di elementi, che possono far mutare il senso di questa tragica vicenda. Purtroppo queste persone o sono reticenti o comunque non raccontano la verità, tutto questo ha fatto male a questo processo indiziario e dunque oltre a nascere con grosse difficoltà genetiche, lo ha ulteriormente aggravato con la reticenza e la non collaborazione di molti testi terzi per paura e tanti altri motivi. Sta di fatto che nonostante questo siamo riusciti ad avere un quadro abbastanza chiaro, un puzzle in cui mancano dei tasselli. Non c’è ombra di dubbio, non posso negarlo, ma abbiamo dei punti certi in questo puzzle”.

Quali saranno le prossime mosse?
“Le prossime mosse saranno che certamente dobbiamo attendere le motivazioni, non posso escludere a priori la possibilità di fare ricorso in Cassazione perché verrei meno al mio giuramento d’Avvocato, verrei meno ai miei doveri deontologici nei confronti della cliente, ma verrei meno a una mia condizione morale. La ricerca della verità in questa storia va affrontata in tutte le sedi, siano queste sedi collegabili ad un ambito stragiudiziale e legate alla ricerca, siano le sedi processuali canoniche, con queste noi ci confrontiamo, con le sedi canoniche. Noi abbiamo tre gradi di giudizio e quei tre gradi di giudizio li affronteremo tutti a testa alta, come abbiamo fatto fino ad oggi, con la consapevolezza che siamo nel giusto, con la consapevolezza che noi abbiamo una visione chiara su quello che è accaduto sulla vicenda”. Speriamo di poterla trasmettere anche ai giudici della Suprema Corte.

Sarà cercata ancora Denise?
“Denise sarà ricercatissima, credo che sia la bambina, insieme a Meddi, più ricercata nel mondo e noi continueremo a fare il nostro dovere anche in questa sede della ricerca. Non le nego che lo abbiamo fatto nel mese di agosto, lo abbiamo fatto nel mese di settembre, perché non tralasciamo nessuna segnalazione, non tralasciamo nessun piccolo elemento che ci possa condurre a poter riabbracciare Denise Pipitone. Noi speriamo di poter arrivare a questo, per noi è un sogno, in questo sogno purtroppo tanta gente da incubo si è frapposta e speriamo che la verità emerga e speriamo che la cortina di omertà che avvolge come un manto opaco la città di Mazara del Vallo possa definitivamente aprirsi e possa questa città e i suoi abitanti, tutti, riscattarsi e riscattare l’immagine di questa città che certamente in questa storia non ha dato una bella immagine di se. Quindi veramente, noi sollecitiamo tutti i mazaresi che possano conoscere anche un frammento di questa storia, e ce ne sono, io potrei pure dirle i nomi e cognomi di quelli che ci sono che sono stati evidentemente reticenti”.

Quindi allo stato attuale ci sono persone che conoscono la vicenda?
“A Mazara ci sono le persone che conoscono. Noi comunque ci fermeremo solamente se ci riportano Denise Pipitone; che ci dicano che fine ha fatto Denise Pipitone, altrimenti saremo degli irriducibili”.

venerdì 2 ottobre 2015

CASO DENISE, JESSICA PULIZZI ASSOLTA ANCHE IN APPELLO. PIERA MAGGIO “NON C`È GIUSTIZIA“

 CASO DENISE, JESSICA PULIZZI ASSOLTA ANCHE IN APPELLO. PIERA MAGGIO “NON C`È GIUSTIZIA“

(2 Ottobre 2015) La Terza sezione d`appello di Palermo, presieduta da Raimondo Lo Forti, ha confermato l`assoluzione di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise Pipitone, scomparsa il primo settembre 2004. Il procuratore generale Rosalba Scaduto aveva chiesto 15 anni di reclusione per la giovane accusata di sequestro di persona (in primo grado era stata pure assolta). In aula c`era anche Piera Maggio, madre di Denise che all`epoca della scomparsa aveva quasi 4 anni. "Non c`è giustizia, e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Non c`è giustizia, io continuerò a cercare mia figlia", ha detto Piera Maggio. Contrariato anche Piero Pulizzi, padre naturale di Denise Pipitone: "Abbiamo aspettato per undici anni, per che cosa? Per non avere giustizia. Questa sentenza è assurda...".

"E` un momento triste per la giustizia italiana. Aspettiamo le motivazioni della sentenza. Mi viene in mente il caso di Chiara Poggi: anche lì l`imputato è stato assolto due volte, però, poi, la cassazione ha stabilito cose diverse". Lo ha detto Giacomo Frazzitta, legale di parte civile della famiglia di Denise Pipitone. "Riteniamo che questa sia una sentenza giusta, che arriva dopo seri approfondimenti disposti dalla corte d`appello di Palermo". Così Fabrizio Torre, legale di Jessica Pulizzi.

I giudici della Corte d`Appello di Palermo erano entrati in camera di consiglio questa mattina per emettere la sentenza del processo per la scomparsa della piccola Denise Pipitone, la bimba sparita l`1 settembre 2004 da Mazara del Vallo (Trapani) mentre giocava davanti casa. Gli imputati sono Jessica Pulizzi, accusata di sequestro di persona e Gaspare Ghaleb accusato di falsa testimonianza. Ma per quest`ultimo il reato è prescritto.

La Procura generale aveva chiesto per la Pulizzi, che all`epoca dei fatti era minorenne, la pena a quindici anni di carcere. Presente in aula Piera Maggio, la madre di Denise che non ha mai smesso di lottare per la figlia. "Una serie di indizi ci inducono a ritenere che Jessica sia stata l`autrice del sequestro - aveva detto il Pg Rosalba Scaduto nella requisitoria - E` colpevole senza alcun dubbio. Gli indizi sono chiari, univoci e convergenti. Il fatto che in questi anni Denise non sia stata trovata e che non sono stati individuati i complici a cui successivamente è stata consegnata la bambina non significa che Jessica, che non può avere agito da sola, sia innocente". I legali di Jessica Pulizzi, gli avvocati Fabrizio Torre e Gioacchino Sbacchi hanno presentato una memoria scritta.

(Fonte: Repubblica)

LA CORTE D'APPELLO DI PALERMO, CONFERMA L'ASSOLUZIONE DELLA SORELLASTRA DI DENISE, "PER MANCATA INSUFFICIENZA DI PROVE"

LA CORTE D'APPELLO DI PALERMO, CONFERMA L'ASSOLUZIONE DELLA SORELLASTRA DI DENISE,  "PER MANCATA INSUFFICIENZA DI PROVE"

Oggi 2 ottobre 2015, i giudici della Corte d'Appello di Palermo, hanno confermato la sentenza in primo grado, con l'assoluzione di Jessica Pulizzi dal reato di sequestro di minorenne ex art. 530 co. II ( “il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente, o è contraddittoria la prova.” ) ( in pratica ex per insufficienza di prove) mentre Gaspare Galheb, ex  fidanzato di Jessica Puizzi, accusato per false dichiarazioni al P.M. era stato condannato in primo grado, alla pena di anni 2  ( per  false dichiarazioni al pm, sarebbero che ha nascosto le informazioni sul sequestro di Denise Pipitone, rivelate da Jessica e non solo queste) il reato già allora caduto in prescrizione, adesso è stato riconfermato ... ci resta che attendere le motivazioni della sentenza che saranno depositate tra 90 gg. .
"Noi lotteremo e andremo avanti nella ricerca di Denise, verità e giustizia processuale !  Ancora non è stato scritto Fine".... (PM)

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martedì 29 settembre 2015

CASO DENISE PIPITONE: IL 2 OTTOBRE LA SENTENZA

CASO DENISE PIPITONE: VICINI ALLA SENTENZA

Venerdì 2 ottobre 2015, sarà una giornata decisiva per la sentenza di secondo grado, nei confronti di Jessica Pulizzi, accusata di aver sequestrato Denise Pipitone. I giudici della Corte Di Appello di Palermo, terza sez. penale, dopo le eventuali repliche da parte degli avvocati, dovranno decidere sulla responsabilità dell'imputata.

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sabato 19 settembre 2015

MAZARA, LA STELE DEDICATA A DENISE E A TUTTI I BAMBINI SCOMPARSI NEL MONDO DA MESI AL BUIO

IL BUIO DA MESI ANCORA REGNA NELLA PIAZZA E SULLA STELE DEDICATA A DENISE E A TUTTI I BAMBINI SCOMPARSI NEL MONDO, NONOSTANTE SIA STATO SEGNALATO PIU' VOLTE... NON C'E' DI PEGGIO DI CHI CI SENTE E FA FINTA DI NON SENTIRE.. NO COMMENT.. (PM)

(19 Settembre 2015) Nei giorni scorsi, alcuni cittadini residenti nella zona di piazza Macello ci hanno contattato per segnalarci che la piazza e soprattutto al centro di questa, dove lo scorso anno, il 27 ottobre 2014, fu eretta una stele in ricordo della piccola “Denise Pipitone e di tutti i bambini scomparsi nel mondo”,da alcuni mesi è totalmente al buio e non si capisce la motivazione. Noi di Vivi Mazara siamo andati a fare un sopralluogo, fotografando e pubblicando la foto di come si presenta la sera piazza Macello. Eppure, quella piazza dove vi è un simbolo dedicato a tutti i bambini scomparsi nel mondo e la scuola dove frequentava Denise Pipitone, dovrebbe essere sempre accesa, con i fasci di luce che da quella stele dovrebbero illuminare il cielo e l’area che l’amministrazione comunale ha voluto per un significato di solidarietà e notevole importanza. Ci auspichiamo che l’amministrazione comunale intervenga con celerità per ripristinare un luogo che grandi e soprattutto bambini vorrebbero vedere accesso e con il simbolo della stele piena di luce. Fonte: vivi mazara   http://www.vivimazara.com/portale/cronaca-e-notizie/mazara_cm_-la-stele-dedicata-a-denise-e-a-tutti-i-bambini-scomparsi-nel-mondo-da-mesi-al-buio.html

giovedì 10 settembre 2015

VOGLIAMO ‪#‎CERTEZZADELLAPENA‬ ! LE VITTIME NON POSSONO PAGARE A VITA !!

VOGLIAMO ‪#‎CERTEZZADELLAPENA‬ ! LE VITTIME NON POSSONO PAGARE A VITA !! Al Ministero Della Giustizia, qualcuno se ne accorto di questo?   (CHIEDETELO ANCHE VOI !)
‪#‎PASSAPAROLA‬ !

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 CHIEDERE la #CERTEZZADELLAPENA è un bene comune no della singola persona, RIGUARDA TUTTI !!