mercoledì 26 giugno 2013

DENISE - PROCESSO JESSICA PULIZZI: Sentenza per il 27 giugno, mattina

(INFORMAZIONE) Mazara del Vallo 26 giugno 15:32 -
DENISE - PROCESSO JESSICA PULIZZI:  Il Tribunale di Marsala, emetterà la sentenza domani mattina 27 giugno 2013, dalle ore 9 in poi.

martedì 25 giugno 2013

Martedì 25 Giugno 2013 - Denise, giudici in camera di consiglio. Sentenza questa sera o domani

Martedì 25 giugno 2013 - Processo Pulizzi Jessica : il Tribunale di Marsala alle ore 11:00 si è ritirata in camera di consiglio per deliberare la sentenza. Rimaniamo in attesa...... possibile sentenza domani..
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Martedì 25 Giugno 2013 07:40
Denise, giudici in camera di consiglio. Sentenza questa sera o domani
15.55 - Da quasi cinque ore i giudici del Tribunale di Marsala sono riuniti in camera di consiglio. La sentenza del "Processo Denise" è attesa per questa sera o addirittura domani.
Questa mattina, all'inizio dell'udienza il presidente Riccardo Alcamo ha datto parola alle parti che sono intervenute con le repliche della discussione finale. L'avv. Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha focalizzato il suo intervento sugli spostamenti di Jessica e la loro compatibilità con gli agganci di cella del telefonino. "L'unico orario certo di quella mattina è tra le 13.33-34 e le 11.44. In quell'arco di tempo  l'unico aggancio del cellulare di Jessica è accanto alla casa della piccola o dell'area del mercatino".

Questa in sintesi la replica dell'avv. Vito Perricone: "Jessica squarcia le gomme all'auto di Piera Maggio. Ha chiesto prove d'amore che consistevano in reati nei confronti della mamma di Denise. Non è estranea al casellario giudiziario e ancora ora ha dei procedimenti penali a carico. A 17 anni e mezzo Jessica non era per nulla fragile, ma una ragazza dal carattere forte e deciso. Ma su tutto grava la sparizione di una bambina di 4 anni.  Come difensore di Piero Pulizzi, ma ritengo di poter associare in questo anche Piera Maggio che come madre è quella che più soffre della mancanza della figlia, formuliamo la speranza che in questo processo non esca colpevole Denise Pipitone, solo per il fatto di essere nata".
 
Dopo l'intervento dell'avv. Torre, è stato l'altro legale, Gioacchino Sbacchi, a chiudere la difesa dell'imputata. "Su Denise non è mai stato mostrato un risentimento. In questo processo non è mai venuto fuori. Jessica non può essere dipinta come un mostro per alcuni suoi comportamenti caratteriali. L'episodio dello squarcio delle ruote avviene come reazione ad una negazione del padre. Ha peccato in comportamenti gravi nei confronti di Piera Maggio, ma mai nei confronti di Denise. Nessuno vuole colpevolizzare Denise, come ha concluso l'avv. Perricone. C'è tutta la nostra solidarietà per Denise e auspichiamo che venga fatta giustizia,  soprattutto per lei ma anche per Jessica".

9.30 - E' arrivato il momento della sentenza al processo per la scomparsa di Denise Pipitone, la bambina di quattro anni sparita da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004. Questa mattina a partire dalle 9.00,  i giudici del Tribunale di Marsala, presidente Riccardo Alcamo e  giudici a latere Modica e Visco, si ritireranno in camera di consiglio per emettere la sentenza a carico di Jessica Pulizzi,

la sorella della bambina, accusata di  sequestro persona, e di Gaspare Ghaleb che deve rispondere di false dichiarazioni al pm. La scorsa settimana la requisitoria dei pm Sabrina Carmazzi e Francesca 
Rago si era conclusa con la richiesta di 15 anni di reclusione per la Pulizzi, e 5 anni e 6 mesi per Ghaleb.  Le parti civili  il giorno dopo hanno fatto le loro comparse conclusionali e rifacendosi alle richieste del pm, l'avv. Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha chiesto al Tribunale di condannare gli imputati per far in modo che non ci siano ladri di bambini impuniti. "Togliere una bimba dal contesto familiare è un vero omicidio e non può che avere una pena massima", queste le parole di Frazzitta.

Per l'avv. Luisa Calalamia, legale di Tony Pipitone, padre legittimo di Denise,  ci sono troppi elementi chiari che dicono che è stata Jessica a rapire la bambina. L'avv. Vito Perricone, legale di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise, ritenendo che il processo ha dimostrato tutte le responsabilità dell'imputata, ha chiesto un atto di carità e di umanità ancora possibile, chiedendo di far riabbracciare Denise al padre e alla madre.  Di tono totalmete opposto le difese dei due imputati che hanno chiesto l'assoluzione dei loro assistiti per non aver comesso il fatto. L'avv. Salvatore Chiofalo per Gaspare Ghaleb, perchè a suo dire ha collaborato sin da subito con gli inquirenti e non ha mentito. Gli avvocati Fabrizio Torre e Gioacchino Sbacchi hanno chiesto l'assoluzione per la loro assistita.

Jessica Pulizzi, hanno detto, è stata vittima in tutti questi anni del tritacarne mediatico, accusata perchè obiettivo, lei, assieme alla madre Anna Corona, dell'ossessione di Piera Maggio. Ed ancora, perchè tutte le altre piste possibili, dalla pedofilia al traffico d'organi, a quella degli zingari, non sono mai state considerate fino in fondo.  Oggi, a quasi nove anni dalla scomparsa di Denise, avremo una verità processuale sui fatti accaduti quel primo settembre 2004.      Fonte: marsala.it

domenica 23 giugno 2013

DENISE: PROCESSO A TERMINE. MARTEDI' 25, CAMERA DI CONSIGLIO.


Mazara del Vallo - PROCESSO DENISE A TERMINE: Sono giorni difficili, tra meno di due giorni, esattamente il 25 giugno, dopo le brevi repliche, il Tribunale si ritirerà in camera di consiglio per deliberare la sentenza, che potrebbe essere emessa l'indomani. Ebbene questo processo dopo tre anni e mezzo, giunge alla fine. CI RIMETTIAMO ALLA DECISIONE DEI GIUDICI, CON LA SPERANZA CHE IL BENE VINCA SUL MALE!

giovedì 20 giugno 2013

Denise/ La madre: sono io la persona offesa


Denise/ La madre: sono io la persona offesa

Mercoledi, 19 Giugno 2013 - 19:52
"Io sono la mamma di Denise, una bimba che manca da casa da 9 anni, sono la persona offesa e non l'imputata. E' bene che questo non si dimentichi. Non posso essere continuamente vessata. Quello degli avvocati di Jessica e' stato un tentativo di difesa disperato. Hanno cercato di sviare l'attenzione dalle accuse a carico della loro assistita puntando persino sulla famiglia Maggio-Pipitone". Lo ha detto Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, al termine delle arringhe difensive. "L'avvocato Sbacchi - prosegue Maggio - ha parlato di fatti inesistenti. Tutto cio' che ha detto e' stato ampiamente vagliato ed escluso". Fonte: affaritaliani.it

Il 25 giugno il Tribunale si ritirerà in camera di consiglio per deliberare la sentenza, che potrebbe essere emessa l'indomani.

Denise: difesa, Jessica additata come mostro ma non c'e' alcuna prova


Denise: difesa, Jessica additata come mostro ma non c'e' alcuna prova
18:31 19 GIU 2013
(AGI) - Trapani, 19 giu. - I difensori di Jessica Pulizzi, gli avvocati Gioacchino Sbacchi e Fabrizio Torre, hanno chiesto l'assoluzione "per non aver commesso il fatto" della loro assistita, imputata nel processo per il sequestro di sua sorella per parte di padre, Denise Pipitone, scomparsa all'eta' di 4 anni a Mazara del Vallo (Trapani) il primo settembre 2004.
  Per la ventiseienne, i pm hanno chiesto al Tribunale di Marsala (Trapani) la condanna a 15 anni di reclusione. "Jessica - ha detto Sbacchi nella sua arringa conclusiva - e' stata additata come un mostro e processata fuori delle aule del Tribunale sulla base di informazioni che non trovano riscontro". "Si e' andati avanti - ha aggiunto Sbacchi - tra sensazionalismi e scoop. L'ossessione di Piera Maggio (madre di Denise, ndr) sono Jessica e Anna Corona. Di quest'ultima si parla senza che sia imputata". Sulla scomparsa della piccola, il legale ha espresso "solidarieta' umana e cristiana perche' viviamo in un mondo violentissimo in cui imperano la pedofilia e il traffico organi. Speriamo che questa bambina possa tornare". A queste parole, Piera Maggio, madre di Denise, ha lasciato l'aula Borsellino. "Jessica - ha sostenuto l'altro difensore, Torre - dice la verita' quando racconta quel che ha fatto il primo settembre 2004". Secondo i pm e le parti civili hanno invece insistito nei loro interventi conclusi sui presunti falsi alibi dell'imputata. "Trabocca in congettura - ha aggiunto Torre - il fatto che la gelosia di Jessica nei confronti di Piera Maggio possa aver portato al rapimento di Denise. Quella di Jessica invece era un'antipatia nei confronti di Maggio". Il Tribunale si ritirera' in camera di consiglio martedi' prossimo. La sentenza potrebbe essere emessa tra il 25 e il 26 giugno. (AGI) .

CASO DENISE: Oggi è stata la volta della difesa di Jessica Pulizzi. Un niente di fatto dal punto di vista giuridico

Mazara del Vallo 19 giugno 2013 - Caso Denise: Oggi è stata la volta della difesa di Jessica Pulizzi. Un niente di fatto dal punto di vista giuridico, i loro argomenti erano molto scarsi e privi di fatti concreti, mistificando e confondendo la verità emersa contro Jessica Pulizzi, durante tutto il processo. costruzioni di ipotesi e offese continue hanno caratterizzato la giornata odierna, tanto che l'avv. Frazzitta, ha abbandonato l'aula dopo l'ennesimo attacco personale offensivo da parte dell'avv. della difesa, Sbacchi, dopo che anche io avevo abbandonato l'aula, nn sopportando più l'ipocrisia e la mancanza di rispetto nei miei confronti, dimenticando che sono parte offesa in questo procedimento, sono quella madre che soffre perchè il LUPO CATTIVO A RAPITO DENISE, nn sono la loro cliente (accusata di sequestro). Hanno anche parlato della tesi, Denise rapita dagli zingari, e altre robacce varie... Loro hanno svolto il loro lavoro, però esistono anche dei limiti sopportabili. su tutto ciò stendo un velo pietoso......
Martedì 25 giugno, ci saranno brevi repliche sulle discussioni affrontate, poi si ritireranno in camera di consiglio per emettere la sentenza, nn sappiamo se nello stesso giorno o altro...

mercoledì 19 giugno 2013

Caso Denise. Parti Civili: "Non chiediamo risarcimento, vogliamo Denise". Oggi è il turno della difesa


Mercoledì 19 Giugno 2013 07:27
Caso Denise. Parti Civili: "Non chiediamo risarcimento, vogliamo Denise". Oggi è il turno della difesa
 
"Gli infanti devono essere tutelati. Togliere una bimba dal contesto familiare è un omicidio e non può che avere una pena massima. La piccola Denise che manca da nove anni che valore può avere? Noi non vogliamo soldi dall'imputata. Avremmo potuto chiedere un euro come un miliardo, ma da Jessica Pulizzi vogliamo Denise Pipitone.
Come diceva Dante, solo tre cose sono rimaste nel paradiso: i fiori, le stelle e i bambini". Così, ieri, ha concluso la sua comparsa conclusionale davanti al Tribunale di Marsala presieduto da Riccardo Alcamo, l'avv. Giacomo Frazzitta difensore di parte civile di Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina di Mazara del Vallo, scomparsa il 1 settembre 2004. L'avvocato Frazzitta ha ripercorso le tappe salienti di questo processo, dicendo ai giudici di essere dinanzi ad un evento storico della giustizia italiana.
Non sono mancate, dal parte del difensore, le stoccate nei confronti della Procura di Marsala. "Nel 2004 la Procura ci ha marciato, dicendo di non essere riuscita a trovare subito Denise, perchè Piera Maggio non aveva detto che la piccola era figlia del peccato". Ma come, si chiede l'avv. Frazzitta: "Piera Maggio alle 15.15 del primo settembre 2004 denuncia Anna Corona, spogliandosi di tutta la sua privacy. La denuncia per via delle minacce ricevute e delle telefonate intimidatorie nei confronti del figlio Kevin".

Frazzitta ha continuato analizzando la condotta della Pulizzi. Jessica indica un'utenza telefonica falsa, indica testimoni falsi, nasconde immediatamente il cattivo rapporto con Piera Maggio.
Questo secondo l'avvocato è sintomo di univocità tra il movente e la condotta dell'imputata. E ancora le frasi che vengono pronunciate dalla Pulizzi, con le quali rassegna delle confessioni che diventano fondamentali. "A casa c'ha purtà" che Jessica dice alla madre in commissariato, è certa sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo. "L'argomento di cui stanno parlando - continua l'avv. Frazzitta - è Denise". "Per tutte le false testimonianze, per le mezze verità, per le confessioni date con le frasi intercettate, per essere nella zona del rapimento, per tutti questi motivi- ha concluso l'avv. Frazzitta - questa parte civile chiede al Tribunale rifacendosi alle richieste del pm, di far in modo che non ci siano ladri di bambini impuniti". Parte civile - Tony Pipitone - Dopo Frazzitta è toccato all'avvocato Luisa Calamia, difensore di parte civile di Tony Pipitone, padre leggittimo di Denise, fare la comparsa conclusionale. "Denise - attacca l'avv. Calamia - è stata strappata agli affetti dei familiari e ai genitori che l'hanno cresciuta. Antonino Pipitone è la persona che Denise chiama papà, è lui il padre legittimo. Senza nulla togliere a Piero Pulizzi, vero padre di Denise". Tony Pipitone è stato sin dall'inizio oggetto d'indagine dal primo settembre 2004. Viene sentito nel dicembre 2010, dicendo di essere stato a lavoro. Dice le sue verità e dice di avere dei sospetti. Tony Pipitone, quando capisce che la moglie aveva dei rapporti amicali con la famiglia della Corona, dice di lasciarli stare, dicendole che non sono alla loro all'altezza.

Il 20 dicembre 2010, agli inquirenti Tony Pipitone descrive alcuni episodi in cui lui stesso viene coinvolto di atteggiamenti da parte di Anna Corona e Jessica Pulizzi. Li ha riferiti. Incontra Anna Corona in centro a Mazara del Vallo. Nell'incontrarla si accorge che lei comincia a fissare non tanto lui ma la figlia che si trova nel sedile posteriore. E poi altri episodi, come l'inseguimento all'interno del supermercato. Gli alibi di Jessica Pulizzi del 1 settembre 2004 cadono inesorabilmente. Non è solo la mancanza di alibi, ma sui non ricordo e sulle reticenze che vanno contestualizzate le parole dell'imputata. C'è l'ossessione, c'è la sua gelosia per Piera Maggio e c'è l'episodio dello squarcio delle gomme dell'auto.Esistono le prove e in questo dibattimento sono le intercettazioni telefoniche. L'intercettazione più importante è del 24 novembre 2004. Perchè è fatta nelle vicinanze del motorino dell'imputata e per il contenuto. I due interlocutori uomini che parlano dicono: "Va pigghia a Denise. Ma dove la devo portare, ma Peppe chi ti risse?". Avv. Calamia: "Se il 24 novembre 2004, a quasi tre mesi di distanza dalla scomparsa, questi due uomini si chiedono dov'è Denise e dove doveva essere portata, è perchè Denise era ancora Mazara ed era ed è ancora viva". Rifacendosi alle conclusioni dei pubblici ministeri e alle altre parti civili, l'avv. Calamia ha concluso dicendo che ci sono elementi troppo chiari che ci dicono che è stata Jessica a rapire Denise". Parte civile - Piero Pulizzi - Infine per le parti civili ha chiuso l'avvocato Vito Perricone, difensore di Piero Pulizzi, papà di Denise. Avv. Perricone: "Piero Pulizzi vuole ottenere giustizia. Non è contro una figlia o per difendere l'altra, ma per seguire la verità. Il processo ha dimostrato che si sono trovati tutti gli elementi che portano ad un'unica responsabilità, quella di Jessica Pulizzi. Ha mentito sugli alibi che non ha. E' stata smentita dai testi, ecc. Mente perchè ha una ragione per mentire. A fronte di tutto questo Piero Pulizzi rivolge un appello alla figlia Jessica. Chiede un atto di carità e di umanità. Non chiede risarcimenti, l'unica cosa che si possa chiedere, l'unico risarcimento possibile è chiedere di riavere Denise per lui e per la Madre". Oggi sarà la volta degli avvocati della difesa. Giorno 25 giugno il Tribunale si ritirerà in camera di consiglio. (Fonte: Marsala.it)