martedì 11 giugno 2013

RIEPILOGO DELL’INCIDENTE PROBATORIO: Invito i signori Della Chiave Battista e Della Chiave Giuseppe, a rispondere davanti ai giudici o ai magistrati. sappiano che con il loro comportamento si sono marchiati da soli durante vita.


RIEPILOGO DELL’INCIDENTE PROBATORIO: Invito i signori Della Chiave Battista e Della Chiave Giuseppe, a rispondere davanti ai giudici o ai magistrati, sappiano che con il loro comportamento si sono marchiati da soli durante vita.

Mazara del Vallo 11giugno 2013 - Da parte mia nn può essere accettato la facoltà di nn rispondere davanti alla vita di una bambina, invito i signori Della Chiave Battista e Della Chiave Giuseppe, a rispondere davanti ai giudici o magistrati, sappiano che con il loro comportamento da soli si sono marchiati  durante vita. Io madre di Denise, ritengo che chiunque intralcia nn collabora, mistifica o nasconde la verità sul sequestro di mia figlia, E’ COLPEVOLE DI CONCORSO NEL SEQUESTRO DI DENISE, PARI A COLORO CHE HANNO COMMESSO L’AZIONE DIRETTA.  In udienza ha preso il sopravvento lo sconforto e delusione per ciò che è avvenuto, c’era da aspettarsi che potesse accadere il peggio. Infatti oggi davanti al gip di Marsala Annalisa Amato, il 74enne sordomuto Battista Della Chiave si è avvalso, della facoltà di non rispondere. Lo scorso 2 marzo, nel corso dell'indagine condotta dal mio legale Giacomo Frazzitta nel procedimento per il sequestro di Denise, sequestrata il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni, aveva sostenuto di avere visto, mia figlia in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, indagato per concorso nel sequestro.
E’ inaccettabile che un anziano padre di figli, dopo aver riferito al mio legale e ai sostituti procuratori, quanto è accaduto il giorno della scomparsa di Denise, aggiungendo anche nuovi e minuziosi dettagli della vicenda, oggi durante l’incidente probatorio si avvalga della facoltà di nn rispondere, mi sarei aspettata magari che ritrattasse invece no. Immagino già il perché di questa scelta, accusa il nipote di sequestro, vive in un ambiente nn sereno, infatti la famiglia nn ha accettato le sue dichiarazioni, oggi si è presentato in aula con tutti i familiari compreso l’indagato Giuseppe Della Chiave, quindi…vedete voi! IO NN MOLLO ANDRO’ AVANTI, LA BATTAGLIA CONTINUA PER L’AMORE CHE NUTRO PER DENISE! …. Ringrazio tutti per il sostegno morale!!   (Piera Maggio)

Intanto, nonostante la decisione di nn rispondere comunicata dal 74enne sordomuto, il GIP Amato, ha disposto nei suoi confronti una perizia psichiatrica per verificarne l'attendibilità. la prossima udienza davanti al GIP è stata fissata per il 23 settembre.

DENISE, IL SUPERTESTE RITRATTA: "FU RAPITA? NON HO VISTO". MADRE IN LACRIME: "NON SAPREMO MAI"


DENISE, IL SUPERTESTE RITRATTA: "FU RAPITA?
NON HO VISTO". MADRE IN LACRIME: "NON SAPREMO MAI"

Martedì 11 Giugno 2013 - MARSALA - Un'udienza drammatica dove, secondo Piera Maggio è stata messa la parola fine alla speranza di conoscere la verità sulla sorte della figlia Denise Pipitone. «È tutto finito. L'unica persona che in nove anni ha detto la verità sulla scomparsa di mia figlia, sostenendo che è stata messa pure dentro una fogna, non è stata presa in considerazione. È chiaro che questa cosa non doveva andare avanti. È uno schifo». Ha detto a fine udienza in lacrime. IL TESTE NON PARLA. Davanti al gip di Marsala Annalisa Amato, il 74enne sordomuto mazarese Battista Della Chiave si è avvalso, con l'aiuto di quattro interpreti esperti nel linguaggio dei segni, della facoltà di non rispondere. L'anziano lo scorso 2 marzo, nel corso dell'indagine condotta dal legale di parte civile Giacomo Frazzitta nel procedimento per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni, aveva sostenuto di avere visto, la piccola in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, indagato per concorso nel sequestro.

I FATTI. Quest'ultimo - compagno di Loredana Genna, amica di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, imputata anche lei per concorso in sequestro di minorenne - secondo il supertestimone si recò nel magazzino dove lui lavorava chiedendogli di fare una telefonata dall'apparecchio fisso.

HA RITRATTATO. Oggi, però, davanti al gip, Battista Delle Chiave, ha deciso di non confermare questa circostanza perchè avrebbe potuto essere utilizzate contro un consanguineo. L'incidente probatorio proseguirà, nei prossimi giorni, con una perizia psichiatrica disposta dal giudice per accertare l'attendibilità del testimone. Fonte: leggo.it

lunedì 10 giugno 2013

Caso Denise: Dopo tre mesi domani si terrà l'incidente probatorio, per il signore sordomuto.

Caso Denise: Dopo tre mesi, domani 11 giugno, si terrà l'incidente probatorio, per il signore sordomuto Battista Della Chiave.
Mazara del Vallo 10 giugno 2013 - Tutto ha inizio il 2 marzo 2013, subito nella stessa giornata immediatamente vengono informati la procura di Marsala, delle importantissime diichiarazioni rese dal signor Battista Della Chiave. Ebbene dopo 3 lunghi mesi dopo un fatto di vitale importanza, domani si svolgerà il famoso incidente probatorio davanti al gip di Marsala, più volte chiesto da noi, di sicuro nn si può parlare di tempismo, vedete Voi.....
Ma nn è finita qui, ill giudice ha nominato quattro periti: un prossimo congiunto del sordo, un'altra persona sorda e una persona che è abituata a colloquiare con la persona sorda nominata, infine uno psichiatra. Quindi ci sarà la presenza di un prossimo congiunto che dovrà confermare ciò che dirà il sordomuto, questo lo riteniamo molto grave, visto le prove dei filmati che tutti abbiamo guardato durante le puntate di CHI L'HA VISTO? le vessazioni le grida il clima di terrore e di assoluta riluttanza che viveva nella sua abitazione il signor Battista Della Chiave. Noi ci siamo rivolti ad un esperto a trattare con i sordi il Dott. Federico Bianchi di Castelbianco che nel nostro interesse sta preparando, insieme alla nostra interprete, Giusi Giurlando, una relazione sulle modalità con cui bisogno procedere all'escussione del teste sordo per evitare contraddizioni e testarne la attendibilità . Certo che dopo tutti questi fatti la figura del prossimo congiunto è incredibile. Come si può accettare l'inaccettabile.... Purtroppo visto la situazione...lo stato in cui vive questo signore, il rischio maggiore potrebbe essere nn più la genuinità resa da subito, infatti potrebbe anche cambiare versione per compiacere la volontà dei suoi familiari e della persona che lo stesso accusa (suo nipote), di aver tenuto Denise, in braccio il giorno del sequestro 1 settembre 2004 . TUTTO QUESTO perchè..........

venerdì 7 giugno 2013

Denise Pipitone: Il Tribunale non ammette l’ascolto al processo del testimone sordo


Denise Pipitone: Il Tribunale non ammette l’ascolto al processo del testimone sordo
Marsala (Trapani), 6/6/2013 - Al processo per il sequestro di Denise Pipitone il Tribunale di Marsala ha rigettato la richiesta della parte civile di ammettere al dibattimento i due dvd con la testimonianza resa dal 74enne sordo Battista Della Chiave nel corso di indagini difensive. Rigettata anche la richiesta di ascoltarlo in aula. Per il Tribunale quelli riferiti da Della Chiave sono ''fatti estranei all'imputata Jessica Pulizzi'', che sono oggetto di un'altra indagine a carico di altro soggetto.
Durante l’udienza è stato sentita anche Carla Ciriaco, il perito nominato dal Tribunale per fare chiarezza sull'intercettazione ambientale dell'11 settembre 2004 al commissariato di Mazara del Vallo. Per il perito Jessica Pulizzi disse in dialetto alla madre Anna Corona la frase “quando ero con Alice, presi, e gliela portai a casa” (Alice è la sorella minore di Jessica Pulizzi, NdR). “Jessica parla a bassissima voce, bisbiglia - ha spiegato Carla Ciriaco, rispondendo alle domande del presidente Riccardo Alcamo e del pm Sabrina Carmazzi - Non è possibile comprendere altro”. Secondo la parte civile, quando Jessica disse''a casa c'ha purtai'', si riferiva a Denise.
I giudici hanno fissato al 17 giugno la requisitoria, al 18 l'intervento della parte civile e al 19 quello della difesa.
  Fonte: chilhavisto.rai.it

giovedì 6 giugno 2013

Processo Denise, volge a termine: Entro fine giugno il Tribunale emetterà la sentenza

Carissimi, come avrete già compreso siamo agli sgoccioli, il processo entro la fine di questo mese terminerà. il 17-18-19 iniziera la discussione cioè le arringhe finali, probabile la sentenza sarà emessa dal Tribunale, nei giorni il 19 o il 24 giugno. Non vi nego la mia commozione, mi sento molto nervosa, dopo 9 anni e mezzo di lungo processo e di estenuanti udienze siamo arrivati alla fine almeno per quanto concerne questo in corso, ancora purtroppo c'è ancora tanto da fare, soprattutto trovare Denise, sapere dove si trovi adesso, avviare delle ricerche. Speriamo bene che Dio la mandi buona a favore della verità e della giustizia, ci rimettiamo alla sentenza del Tribunale, saranno loro che dovranno decidere. Spero che penseranno al bene della nostra piccola Denise. Un caloroso abbraccio a tutti voi! Vi ringraziamo per l'affetto <3

RIEPILOGO DELLA 40ESIMA UDIENZA, Il processo è giunto a termine, si va alle arringhe: Il perito nominato dal Tribunale conferma la frase ‘Quannu eru cu Alice… pigghiai e a casa c’ha purta’


RIEPILOGO DELLA 40ESIMA UDIENZA, Il processo è giunto a termine, si va alle arringhe: Il perito nominato dal Tribunale conferma la frase ‘Quannu eru cu Alice… pigghiai e a casa c’ha purta’
Mazara del Vallo 06 giugno 2013 - Il processo è giunto a termine, si va alle arringhe, le udienze di discussione sono state fissate per il 17-18-19 giugno, sentenza o il 19 o il 24 giugno.
Intanto oggi è terminata la 40esima udienza che vede imputati Jessica Pulizzi 26enne, accusata di sequestro di minorenne, e l’ex fidanzato, Gaspare Ghaleb, accusato di falsa dichiarazione al Pm. Al processo per il sequestro di Denise Pipitone il Tribunale di Marsala ha rigettato la richiesta della parte civile di ammettere al dibattimento i due dvd con la testimonianza resa dal 74enne sordo Battista Della Chiave nel corso di indagini difensive. Rigettata anche la richiesta di ascoltarlo in aula. Per il Tribunale quelli riferiti da Della Chiave sono ''fatti estranei all'imputata Jessica Pulizzi'', che sono oggetto di un'altra indagine a carico di altro soggetto.

La perizia e’ stata disposta per far chiarezza su alcune discrepanze emerse dalle trascrizioni dei consulenti delle parti. La frase viene confermata, ‘Quannu eru cu Alice… a pigghiai e a casa c’ha purta’ (Quando ero con Alice… l’ho presa e a casa lo portata), questa frase viene detta a bassissima voce”. Lo ha confermato, nel corso del processo per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo (Trapani) il primo settembre 2004, il perito trascrittore Carla Ciriaco, incaricata dal Tribunale di Marsala (Trapani) di condurre un nuovo esame sull’intercettazione ambientale dell’11 settembre 2004 che riguarda l’imputata Jessica Pulizzi, sorella per parte di padre di Denise. La frase venne detta da Jessica in una conversazione nel commissariato di polizia di Mazara con la madre, Anna Corona, indagata in un secondo filone d’indagine sulla cui archiviazione si attende la decisione del gip, dopo l’opposizione presentata dal legale di Piera Maggio.
L’11 giugno si terrà l’incidente probatorio, per Battista Della Chiave, il 74enne sordomuto mazarese che dichiarò di avere visto la piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave circa mezz’ora dopo il rapimento, sarà interrogato dai gip. Il giudice ha accolto la richiesta di incidente probatorio della procura.La sequenza delle udiene di discussione sono: il 17 ( requisitoria del P.M.) 18 ( arringa delle parti civili) 19 ( arringa degli avvocati di difesa) La sentenza probabile sarà lunedì 24 giugno.



informazione.cerchiamodenise.it
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L'avv. Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, attraverso il suo profilo FB, invita in numerosi ad presenziare durante le udienze del 17 ( requisitoria del P.M.)- 18 ( arringa delle parti civili)- 19 ( arringa degli avvocati di difesa) il 24 si prevede la sentenza. " la partecipazione del pubblico è importante e si può partecipare".

PROCESSO DENISE: 40esima udienza. Sarà escussa la dott.ssa Ciriaco Carla, per rispondere sull’incarico peritale affidatogli dal Tribunale.

Condividete, in lingua Araba
PROCESSO DENISE: 40esima udienza. Sarà escussa la dott.ssa Ciriaco Carla, per rispondere sull’incarico peritale affidatogli dal Tribunale.

Mazara del Vallo 06 giugno 2013 - Oggi alle ore 9:00 si terrà la 40esima udienza del processo per il sequestro di Denise, presso il Tribunale di Marsala, che vede imputati Jessica Pulizzi 26enne accusata di aver sequestrato Denise, e il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, accusato per false dichiarazioni ai pm. Importante sarà l’escussione del Perito nominato dal Tribunale, la dott.ssa Ciriaco Carla che dovrà riferire se confermare o meno la frase detta dalla Pulizzi : " a casa c'ha purtai" . Intanto l’11 giugno si terrà l’incidente probatorio,  per Battista Della Chiave, il 74enne sordomuto mazarese che dichiarò di avere visto la piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave circa mezz’ora dopo il rapimento, sarà interrogato dai gip. Il giudice ha accolto la richiesta di incidente probatorio della procura.

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mercoledì 5 giugno 2013

Scomparsa di Denise: “Sì, Della Chiave va ascoltato”. L’ex Pm Angioni, sul testimone sordomuto che dichiarò di aver visto la piccola

Caso Denise: interviene l'ex P.M. Dr.ssa Angioni che ha seguito le indagini componente dell'Associazione Nazionale Magistrati. Leggete.
Scomparsa di Denise: “Sì, Della Chiave va ascoltato”. L’ex Pm Angioni, sul testimone sordomuto che dichiarò di aver visto la piccola

E’ sulla testimonianza del 74enne sordomuto mazarese Battista Della Chiave che la parte civile nel processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone intende, con forza, far leva per squarciare il velo di mistero che da quasi nove anni avvolge la scomparsa. Alla sbarra, in Tribunale, a Marsala, c’è la sorellastra Jessica Pulizzi. Ma ci sono anche altri due filoni d’indagine. Uno che riguarda Anna Corona (madre di Jessica) e altri, per il quale la Procura ha chiesto l’archiviazione, mentre più recente è quello scaturito dall’indagine difensiva dell’avvocato Frazzitta, legale di Piera Maggio. Battista Della Chiave ha dichiarato di avere visto Denise in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave circa mezz’ora dopo il rapimento. L’anziano, già ascoltato dai pm, sarà interrogato l’11 giugno, in un «incidente probatorio», davanti al gip Annalisa Amato. “Anche per stabilire se l’1 settembre 2004 Della Chiave lavorava per Vito Bonanno – ha detto il pm Sabrina Carmazzi nell’ultima udienza – e verificare la capacità a comprendere e comunicare di un soggetto sordomuto e analfabeta”. E sulla capacità a comprendere e comunicare di un sordomuto si esprime uno dei primi pm che indagò sul sequestro della bambina, Maria Angioni, fino all’estate 2005 sostituto procuratore a Marsala e poi giudice del Tribunale per i minorenni di Cagliari.
“Nel vigente ordinamento – dice Angioni, componente dell’Anm sarda – il sordomuto non viene considerato portatore di alcuna particolare incapacità o minorata capacità sotto alcun profilo giuridico, penale civile o di testimone. Se il sordomuto non sa leggere o scrivere l’autorità giudiziaria nomina uno o più interpreti scelti di preferenza fra le persone abituate a trattare con loro”.
I familiari dell’anziano testimone, intanto, non hanno affatto gradito le sue rivelazioni.
“Sulla base di quanto si è potuto apprendere da tv e giornali sul caso della piccola Denise – afferma il giudice Angioni – gli elementi di dubbio sembrano essere stati portati da dichiarazioni dei familiari, che dai filmati appaiono contrariati dal contenuto delle “dichiarazioni” gestuali del congiunto, che invece non appare confuso, ha anzi comunicato un racconto dettagliato e logico, e non risulta animato da motivi di calunnia. Le dichiarazioni dei familiari dovranno essere valutate con estrema prudenza. Identica prudenza il giudicante dovrà adottare nella nomina di un interprete in seno alla cerchia familiare, tenuto conto delle reazioni contrarie alle propalazioni del congiunto”.

di Antonio Pizzo
da “La Sicilia”